Avanti si evolve: da Collettivo a Movimento strutturato

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di Alex Storti

Il 13 giugno scorso, a Monza, si è svolta l’assemblea fondativa di Avanti: si è trattato del momento di passaggio dalla forma non strutturata (il Collettivo) a quella di vero e proprio movimento politico dotato di un’organizzazione  “solida”.

Con questa evoluzione, Avanti segna la terza tappa di un percorso iniziato sette anni fa, allorché la sigla, apparsa pubblicamente nella primavera del 2008, scelse di definirsi come “Progetto Politico“. Fu quello un periodo di elaborazione concettuale, importante per porre le basi ideologiche e giuridiche del nuovo separatismo regionale, fondato su ragioni di tipo contrattuale e non identitario, condensate nel pamphlet-manifesto “Il sogno di una cosa“.

Il passaggio a Collettivo avvenne in un momento successivo, dapprima in forma sperimentale, allo scopo di raccogliere energie intellettuali attorno alle idee elaborate in precedenza; ne scaturì un’attività essenzialmente pubblicistica, a tratti molto intensa, durante il triennio 2010-12. Nel maggio dello scorso anno, dopo due anni di quiescenza associativa, il Collettivo ha quindi ripreso le proprie attività in grande stile, raccogliendo molti attivisti e muovendosi a tutto campo, fra dibattiti, volantinaggi, presidii, pubblicazioni e toccando vette impensabili negli anni precedenti: su tutte, la partecipazione di una delegazione propria di Osservatori Internazionali alla Consulta catalana del 9 Novembre, su invito del coordinatore ICEC del Veneto, Luca Polo.

Dopo queste esperienze e, in particolare, alla luce degli sviluppi in Veneto, in Scozia e in Catalogna, da sempre contesti di studio per gli avantisti, è maturata la volontà di evolvere nuovamente. Da qui la scelta di  acquisire una forma più tradizionale, rispetto a quella spontaneistica tipica del Collettivo. Ma soprattutto, la scelta di superare nettamente la vocazione indipendentista fine a se stessa.

Avanti non è una formazione politica che pone la secessione lombarda al centro di ogni propria azione e considerazione. Avanti è un movimento civico, organizzato su base regionale, per il benessere e l’autogoverno della cittadinanza lombarda: nel diritto di secessione riconosciamo una facoltà inalienabile e nel raggiungimento dell’indipendenza di una Repubblica Lombarda vediamo l’obiettivo di lungo termine. Ma siamo consci che tale visione è a dir poco minoritaria nella società lombarda.

Per questo motivo, crediamo che ci si debba impegnare da subito nell’affrontare le tematiche di interesse generale e quotidiano che riguardano la nostra popolazione. Non è serio rimandare le risposte a tanti quesiti con la scusa che, “quando saremo indipendenti, decideremo con gli strumenti della democrazia diretta“.

Vogliamo offrire risposte adesso, in questa Lombardia, e intendiamo farlo con un approccio liberale pragmatico, in campo economico, e con una particolare attenzione alla famiglia, ai diritti civili e all’integrazione, in campo sociale.

Nel Manifesto approvato il 13 giugno, sono presenti già varie prese di posizione in tal senso. Si tratta di un documento aperto e dinamico, che periodicamente verrà integrato e che servirà anche da base per i programmi di interesse specificamente macrourbano. Intendiamo infatti partecipare, se ci saranno le condizioni operative possibili, e naturalmente in coalizione, alle elezioni di Milano e di Monza, previste nel prossimo biennio.

Obiettivo di medio periodo è poi la partecipazione alle prossime Regionali lombarde, anche in quel caso in alleanza.

La vocazione indipendentista di Avanti, altrettanto pragmatica e realista, si concretizza nel pieno sostegno al percorso di ampliamento dell’autonomia regionale lombarda, per come esso si sta in particolare manifestando dopo l’indizione del referendum consultivo ai sensi dell’articolo 116 della Costituzione.

Crediamo nella necessità di mobilitare le forze politiche e i cittadini attorno ad un cammino misurabile e progressivo, senza strappi autoreferenziali che a nulla conducono. Soprattutto perchè non trovano riconoscimento nella cittadinanza, che è distante anni luce dai sogni di molti indipendentisti-kamikaze.

Il 13 giugno Avanti si è dotato degli organismi associativi: Luca Pozzoni è presidente, Claudio Franco coordinatore, Marco Avanzi, Matteo Baroni e Gianluca Zanchi completano il direttivo, Stefano Crippa è sindaco. È possibile tesserarsi come attivisti o sostenere il movimento come semplici “Amici di Avanti“. A breve verrà attivato il sito internet AvantiLombardia.org, dove potranno essere reperite tutte le informazioni e i contatti utili.

Grazie fin d’ora a tutti coloro che vorranno dare una mano. #Avanti

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