Mentre a Parigi si decide il futuro del clima, in italia si prepara lo Champagne.

Non sappiamo come andrà a finire lo storico meeting in corso in questi giorni a Parigi.

È una partita molto complessa e in gioco ci sono gli equilibri economici mondiali oltre, ovviamente, la salvaguardia del clima planetario.

Una cosa è certa: un accordo verrà preso.

In sostanza si vuole dare seguito al percorso intrapreso dal protocollo di Kyoto, entrato vigore nel 2005, che per l’Italia significò l’ormai celeberrimo “obiettivo 20\20\20”, ovvero ridurre le emissioni di gas serra del 20%, alzare al 20% la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e portare al 20% il risparmio energetico: il tutto entro il 2020.

A dieci anni di distanza dall’inizio di questa esperienza si è giunti globalmente alla conclusione che tutto ciò è insufficiente e si deve premere sull’acceleratore.

Quindi anche in Italia si dovrà aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili in Italia significa “incentivi statali”.

E “incentivi statali” in italiano si traduce in “tavola imbandita a festa”.

E i commensali sono sempre loro, gli amici degli amici, i principali player del settore, i veri capi di questa baracca.

Il crimine organizzato.

Il meccanismo è semplice e rodatissimo, basta usare Google per vedere la quantità impressionante di casi venuti alla luce in questi dieci anni.

La trafila è questa :

  • Attraverso il voto di scambio il sistema mafioso controlla il comune o provincia o regione che gli fa comodo.
  • In questo modo ottiene con facilità estrema le autorizzazioni a costruire l’impianto di energie rinnovabili, anche in posti osceni.
  • Costruisce l’impianto utilizzando denaro proveniente da attività illecite.
  • Vende allo stato l’energia prodotta (ad un prezzo incentivato, quindi molto favorevole)
  • Attraverso un sistema di scatole cinesi e di società offshore fa sparire gli introiti e quindi non paga nemmeno le tasse.

 

Un business perfetto, in un colpo solo ripuliscono il denaro e lo moltiplicano. Facendolo poi sparire all’estero.

E da dove arriva questo denaro con cui si incentiva questo business?

Da un aumento che ci ritroviamo tutti quanti nella bolletta elettrica, in sostanza si tassano i cittadini per finanziare le mafie.

Ecco perché in questi giorni ci sono persone che seguono con estrema attenzione il risultato del meeting di Parigi.

Per loro più sarà alta l’asticella a favore delle rinnovabili e più moltiplicheranno i loro già immensi patrimoni.

Con i quali continueranno sempre di più a condizionare , corrompere, soffocare l’economia del sud e quindi dell’Italia intera .

Questo perchè l’italia non è in grado di gestire un sistema di incentivazione sano , non ha i famosi “anticorpi” per evitare che il fiume di denaro pubblico finisca nelle casse delle mafie.

Quindi quella che per la Lombardia poteva essere una grande occasione di rilancio si tradurrà nell’ennesima dimostrazione che non le rimangono molte alternative per il futuro

O si rassegna ad essere il bancomat sano di una nazione marcia, o si incammina finalmente verso l’indipendenza.

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